STORIA DEL DIRITTO ITALIANO I

Crediti: 
6
Settore scientifico disciplinare: 
STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO (IUS/19)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

italiano

Obiettivi formativi

Il corso offre una visione d'insieme delle evoluzioni e delle trasformazioni subite dal diritto nel corso dei secoli dell'età medioevale con il fine di porre in evidenza la dimensione essenzialmente storica del fenomeno giuridico e di mettere in rilievo l'importanza di un opportuno inquadramento storico del diritto vigente.
Più in dettaglio, il corso si propone di sviluppare e approfondire la sensibilità giuridica e l'orizzonte culturale degli studenti, nel senso di mettere in evidenza la necessità di problematizzare il presupposto implicito e acritico delle discipline dogmatiche, al fine di far emergere la consapevolezza della natura sempre contingente, locale e relativa delle soluzioni normative.
Si tratta quindi di far maturare una coscienza critica negli studenti di diritto, in grado di mettere in guardia contro il facile rischio di ravvisare una innaturale qualità necessaria, immutabile e definitiva delle attuali soluzioni giuridiche, invece della loro inevitabile caratterizzazione contestuale, dinamica e particolare.
Si cercherà invece di mostrare l'istruttiva persistenza dei consolidati e condivisi modelli intellettuali con i quali i giuristi - sia del passato sia del presente - edificano, interpretano e modificano l'esperienza giuridica della loro epoca.

Contenuti dell'insegnamento

La materia studiata riguarda l’esame delle varie esperienze giuridiche (relativamente alla sfera del diritto sia privato sia pubblico) dalla fine del mondo antico all’età moderna, con specifico riferimento tanto alle fonti (legislative, dottrinali, documentarie, giurisdizionali) quanto agli istituti e ai giuristi. Particolare attenzione sarà rivolta al tema della formazione delle università in epoca medievale come fondamento e modello per l’organizzazione dell’insegnamento scientifico nei secoli successivi: debito rilievo avrà quindi lo studio dell’evoluzione delle forme letterarie e dei criteri didattici nelle scuole bolognesi dei glossatori e dei commentatori e lo sviluppo delle principali metodologie ermeneutiche nel campo giuridico. Sarà inoltre illustrato il diritto canonico classico, l’attività legislativa pontificia e le tecniche processuali in uso presso le autorità giudiziarie ecclesiastiche medievali.

Bibliografia

Per la preparazione dell'esame si consiglia l'utilizzo dei seguenti testi:
A. Padoa Schioppa: Il diritto nella storia d'Europa. Parte 1: Il Medioevo, CEDAM, Padova 2005;
A. Errera: Lineamenti di epistemologia giuridica medievale. Storia di una rivoluzione scientifica, Giappichelli Editore, Torino 2006;
A. Errera: Forme letterarie e metodologie didattiche nella scuola bolognese dei glossatori civilisti: tra evoluzione ed innovazione, in Studi di storia del diritto medioevale e moderno, vol. I, Monduzzi Editore, Bologna 1999, pp. 33-106;
A. Errera: Tra analogia legis e analogia iuris: Bologna contro Orléans, in Studi di storia del diritto medioevale e moderno, vol. II, Monduzzi Editore, Bologna 2007, pp. 139-189.

Metodi didattici

Sono previste lezioni tradizionali; durante il corso potranno essere organizzati incontri seminariali.
In aula si farà uso del proiettore per la visualizzazione di immagini e schemi didattici.

Modalità verifica apprendimento

Il corso di Storia del diritto italiano consta di due annualità. Al termine della prima annualità, ossia alla fine del semestre del corso qui descritto, lo studente potrà iscriversi via internet tramite il sistema Elly (http://elly.giurisprudenza.unipr.it) per sostenere la prova d'esame, che consisterà in una interrogazione orale sulla materia trattata dal docente durante le lezioni, articolata in una serie di domande su punti diversi del programma. All'esito della prova il docente comunicherà allo studente la votazione conseguita, espressa tramite un voto in trentesimi.
Se lo studente ritiene di accettare la votazione così maturata, verrà redatta una scheda in cui saranno contenuti i dati identificativi dello studente e i dettagli dell'esame. Se lo studente ritiene di voler sostenere nuovamente l'esame per conseguire una valutazione migliore, non verrà predisposta nessuna scheda, e lo studente potrà sostenere nuovamente la prova già dall'appello immediatamente successivo.
In ogni caso, anche l'esito positivo della prova non prevede la redazione di un verbale ufficiale di superamento dell'esame, giacché questo sarà redatto solo dopo il superamento dell'esame di Storia del diritto italiano II, ossia con il superamento anche della seconda parte del corso, che viene impartita in occasione del secondo anno. La valutazione conseguita in occasione dell'esame relativo al corso di Storia del diritto italiano I, e segnata nella scheda provvisoria di cui si è detto sopra, andrà a formare a quel punto una media con la valutazione ottenuta all'esito del corso di Storia del diritto italiano II, e questa media rappresenterà il punteggio finale che sarà registrato sul verbale conclusivo dell'esame di Storia del diritto italiano sostenuto alla fine della seconda annualità del corso.