Tesi di laurea / Prova finale

Seduta di laurea

Per conseguire la laurea magistrale è necessaria la predisposizione e la presentazione di una tesi elaborata sotto la guida di un Relatore, eventualmente anche nell'ambito di una esperienza di studio svolta all'estero.

La prova finale consiste:

  • nella stesura e nella discussione di una tesi di laurea da 21 cfu
  • nella stesura e nella discussione di una tesi di laurea da 15 cfu, previa effettuazione di un tirocinio in Italia o all’estero (6 CFU), preventivamente approvato dal Consiglio del Corso di laurea;
  • nella stesura e nella discussione di una tesi di laurea da 15 cfu, previo superamento di un esame di profitto (6 CFU), scelto tra quelli proposti dal Corso di laurea, in aggiunta a quelli curriculari.

Le tesi di laurea, indipendentemente dal numero dei crediti della prova finale, si suddividono in << tesi curriculari >> e in << tesi di ricerca >>.
Per << Tesi curriculare >> si intende la dissertazione che affronti un tema circoscritto e che sia accompagnata da una rassegna critica della letteratura e della giurisprudenza sull'argomento. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di laurea, non può superare tre punti, che sono sommati alla media degli esami di profitto sostenuti dal Laureando.
Per << Tesi di ricerca >>, si intende, invece, la dissertazione che richieda una trattazione accurata ed esauriente, che esprima buone capacità di lavoro in autonomia e riflessione critica. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di laurea, non può superare sette punti, che sono sommati alla media degli esami di profitto sostenuti dal Laureando.
In deroga a quanto testé richiamato e soltanto ove la dissertazione del Candidato presenti adeguati requisiti di sostanza e di forma, oltre ad essere confortata da una soddisfacente discussione in sede di esame di laurea, alla tesi possono essere riconosciuti otto punti:
a) nel caso in cui lo studente si presenti all'esame di laurea con la votazione, determinata sulla base della media degli esami precedentemente sostenuti, di 102/110 e, dunque, l'attribuzione di otto punti risulti giustificata al fine del conseguimento della votazione finale di 110/110 (senza dichiarazione di lode);
b) nel caso in cui lo studente si presenti con la votazione di 91/110 e, dunque, l'attribuzione di otto punti risulti giustificata al fine del conseguimento della votazione finale di 99/110.
Nell'assegnare il punteggio, la Commissione per gli esami di laurea deve provvedere alla valutazione:
- globale dei voti, e delle lodi, ottenuti dal Laureando negli esami di profitto curriculari;
- dei tempi di svolgimento degli studi e delle eventuali ulteriori attività attinenti;
- dell'elaborato scritto, sul quale verte la discussione del Laureando di fronte alla Commissione per gli esami di laurea;
- della capacità argomentativa ed espositiva, altresì con riferimento ai quesiti posti dai Componenti la Commissione diversi dal RelatoreLa Commissione per gli esami di laurea può deliberare, all'unanimità, l'attribuzione della lode, nei soli casi in cui: la carriera curriculare del Candidato presenti il conseguimento di più lodi, soprattutto negli esami di profitto relativi a insegnamenti fondamentali; la tesi di laurea presenti un elevato grado di accuratezza nell'elaborazione e nei risultati raggiunti; la discussione di fronte alla Commissione per gli esami di laurea abbia dimostrato elevata capacità argomentativa ed espositiva del Laureando, altresì con riferimento ai quesiti posti dai Componenti la Commissione diversi dal Relatore.
A partire dalla seduta di laurea di luglio 2014, lo studente che consegua la laurea entro l'esaurimento del quinto anno accademico, si vedrà riconosciuto un punto, da aggiungere alla media degli esami di profitto e ai punti assegnati dalla Commissione al lavoro di redazione e discussione della tesi di laurea.
Si precisa infine che la media dei voti conseguiti dal laureando negli esami di profitto non è ponderata con riferimento ai CFU assegnati al singolo esame.

Norme e consigli per i laureandi
⇒ Regolamento prova finale vedi articoli 13-22 del “Regolamento didattico del CdL in Giurisprudenza
 

N.B. Per i Regolamenti relativi all'esame finale dei Corsi di laurea ad esaurimento di Giurisprudenza consultare la guida dello strudente a.a. 2011/2012.

 

 

NUOVO LOGO DI ATENEO E RIORGANIZZAZIONE DEI DIPARTIMENTI: dal 1° gennaio 2017 l'Ateneo di Parma ha un nuovo logo e una nuova immagine coordinata.

Gli studenti di ogni ordine e grado (corsi di laurea, specializzazione, dottorato, master) devono riportare sulla copertina e sul frontespizio della tesi, senza richiedere alcuna autorizzazione, il logo dell'Università di Parma, reperibile nell'area web riservata agli studenti (Esse3) e accessibile tramite le credenziali di autenticazione all'interno della procedura "LAUREA/ESAME FINALE - Conseguimento titolo". N.B. Si raccomanda di salvare il logo in quanto una volta chiusa la domanda di laurea non si riesce più a vederlo.

Il nuovo Regolamento per l'uso del logo dell'Università di Parma è pubblicato alla pagina http://www.unipr.it/node/416.

L'obbligo di utilizzo del nuovo logo è in vigore dal 1° gennaio 2017, compatibilmente con i tempi tecnici necessari per la realizzazione degli elaborati e quindi la effettiva possibilità di riprodurre il nuovo logo.

Gli studenti che non abbiano ancora stampato l'elaborato di tesi sono altresì pregati di indicare in copertina e sul frontespizio il Corso di Laurea di appartenenza e il Dipartimento di afferenza, attenendosi alle diciture aggiornate a seguito dell'avvenuta riorganizzazione dei Dipartimenti in vigore dal 1° gennaio 2017, reperibili alla pagina http://www.unipr.it/ateneo/organi-e-strutture/i-dipartimenti .