Prove di accertamento per studenti con votazione di maturità inferiore a 70/100 o 42/60

a.a. 2018/2019

Per essere ammesso al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, lo studente deve aver conseguito un diploma di Scuola secondaria di secondo grado o altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Sono, inoltre, richieste, quali conoscenze e competenze iniziali, capacità logiche e di ragionamento, e capacità di comprendere e interpretare testi e documenti (in lingua italiana).

L'art. 4 del Regolamento del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, in ottemperanza alla normativa nazionale (D. M. 270/2004), prevede che le matricole, iscritte per la prima volta a un Corso universitario, che abbiano conseguito il diploma di scuola media secondaria superiore con una votazione inferiore a 70/100 (o a 42/60), si sottopongano ad una verifica preliminare della loro preparazione, in ordine alla capacità di comprensione e di rielaborazione del testo, insieme a elementari conoscenze della lingua italiana (significato dei vocaboli e ortografia) e a basilari doti logiche.
Tale prova di ingresso non è selettiva, ma è obbligatoria.
Non è prevista la formazione di graduatoria; la prova può essere “superata” oppure “non superata”.

 

Essa consiste in:
(a.) lettura e comprensione di un testo in lingua italiana,
(b.) produzione di un breve riassunto/parafrasi dello stesso,
(c.) risposta a domande (aperte e a risposta multipla) inerenti il testo medesimo.

 

Lo studente, che produca un riassunto/parafrasi contenutisticamente inesatto e/o formalmente scorretto e /o che non risponda correttamente ad almeno metà delle domande, non avrà superato la prova.
Per ciascun anno accademico, si prevedono due date (a settembre e a ottobre) per lo svolgimento di tali prove.

 

Nell’a.a. 2018/2019, le date individuate per le prove sono:

 

- 3 settembre 2018, ore 10, aula C – Plesso San Francesco

- 22 ottobre 2018, ore 10, aula C – Plesso San Francesco (II data utile – per chi non ha la possibilità di presentarsi nella I data o non ha superato la prova)

Lo studente che non superi la prova nella prima data deve ripresentarsi nella seconda data.

 

La mancata partecipazione alla prova, o il mancato superamento della prova, determina l'acquisizione di un debito formativo che impedisce allo studente, seppur regolarmente iscritto, di partecipare alle sessioni di esame al fine di sostenere gli esami di profitto.
Lo studente, regolarmente iscritto, che non abbia superato la prova di accertamento in una delle date indicate, o che non si presenterà, dovrà sostenere, a partire da gennaio dell'anno successivo, a scelta, nelle date fissate per gli appelli di Istituzioni di diritto romano, Istituzioni di diritto privato o Diritto costituzionale, una prova analoga a quella predisposta nelle date di settembre e di ottobre, assegnata in sede di esame, alla presenza dei Docenti degli insegnamenti indicati. Una volta superata la prova, sarà segnalato l'esito positivo al Servizio gestione carriere Studenti dei Corsi di Laurea di indirizzo giuridico: la registrazione dell'esito positivo consentirà la regolare ammissione agli esami del primo anno, con la correlata registrazione.
Il superamento della prova di recupero non comporta acquisizione di crediti negli insegnamenti o nei settori scientifico-disciplinari di riferimento.