DIRITTO FALLIMENTARE

Docenti: 
Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Responsabile della didattica: 
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

ITALIANO

Obiettivi formativi

Al termine del corso ci si attende che lo studente sia in grado di:
- riconoscere e distinguere le diverse procedure che compongono l'ordinamento concorsuale italiano;
- tracciare i confini delle rispettive sfere di applicabilità;
- identificare le principali situazioni in cui possa rendersi necessario il ricorso ad una delle procedure suddette;
- fornire al riguardo i primi suggerimenti operativi;
- applicare i princìpi che governano le dette procedure ai fini della soluzione dei problemi di base che queste pongono all'interprete ed all'operatore

Prerequisiti

Per poter sostenere l’esame di Diritto fallimentare occorre aver superato gli esami di Istituzioni di diritto privato, Istituzioni di diritto romano, Diritto costituzionale e Diritto commerciale.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso verterà sul nuovo assetto dell’ordinamento concorsuale italiano, quale consacrato nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza introdotto con d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14.
La prima parte del corso mira ad illustrare il sistema generale delle procedure concorsuali, mettendo a fuoco nei loro lineamenti essenziali le singole procedure che lo compongono e la regolamentazione dei rapporti che tra queste procedure intercorrono nonché il ruolo che in questo quadro compete alle nuove misure di prevenzione e allerta.
Nella sua seconda parte, il corso verterà sulla procedura di liquidazione giudiziale, quale procedura cardine del sistema in sostituzione del fallimento.
Oggetto dell'ultima parte del corso saranno le procedure alternative alla liquidazione giudiziale, in particolare Il concordato preventivo, gli accordi di ristrutturazione dei debiti, la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento (c.d. fallimento civile).

Bibliografia

G. Fauceglia, Il nuovo diritto della crisi e dell’insolvenza (d. lgs. 12 gennaio 2019, n. 14), Giappichelli, Torino, 2019.

Metodi didattici

Il corso è basato essenzialmente su lezioni frontali di stampo tradizionale, dove i singoli istituti del diritto fallimentare, di cui lo studente deve acquisire la conoscenza, sono analizzati nei loro profili intrinseci e nel loro raccordo con i restanti elementi del sistema. La metodologia didattica prevede l'esposizione grafica di fattispecie concrete o casi di scuola, in modo da favorire la migliore comprensione degli istituti analizzati e delle loro peculiari dinamiche applicative.
E' inoltre previsto un certo numero di esercitazioni, volte all'illustrazione, mediante l'esame del relativo materiale di causa, di vicende realmente occorse presso i nostri tribunali, al fine di consentire allo studente una verifica del concreto funzionamento degli istituti conosciuti solamente in astratto, nel corso delle lezioni o attraverso lo studio del manuale.
Nel caso di persistenza della situazione di emergenza sanitaria, le lezioni si svolgeranno in telepresenza e in modalità sincrona, attraverso l’utilizzo della piattaforma Teams (cfr. http://selma.unipr.it/); ne è peraltro prevista anche la registrazione, ai fini di una loro eventuale fruizione asincrona. Nel corso delle lezioni in modalità sincrona, si alterneranno momenti prevalentemente frontali a momenti interattivi con gli studenti. In determinati casi, l’analisi dei singoli istituti sarà condotta con l’ausilio di slides, che saranno immediatamente caricate e, quindi, rese visibili ai partecipanti.

Modalità verifica apprendimento

La modalità sommativa degli apprendimenti si compone di due momenti:
a) una prova scritta constante di cinque domande a risposta aperta e spazio predefinito. Le domande possono vertere su qualsiasi argomento del programma d'esame e sono esattamente parametrate sugli spazi messi a disposizione dello studente, nel senso, per l'esattezza, che una risposta anche pienamente esaustiva possa essere contenuta entro quegli spazi medesimi.
Il tempo assegnato per la prova è di 80 minuti. La prova è valutata con scala 0-30. A ciascuna delle cinque risposte è assegnato un punteggio da 0 ad 1. La valutazione complessiva è dunque la risultante della sommatoria dei punteggi attribuiti a ciascuna domanda. La soglia della sufficienza, cui corrisponde la votazione di 18/30, è fissata al punteggio di 1,75. Si applica poi una tabella di conversione per cui ad ogni punteggio superiore a quella soglia minima corrisponde una votazione in trentesimi (ad es. 2 - 20/30; 3 - 24/30; 4 - 28/30; 4,50 - 30 lode).
Durante la prova non è consentito l'uso dei codici né, tantomeno dei manuali o degli appunti presi a lezione
Gli esiti della prova sono comunicati entro tre giorni dal relativo svolgimento, mediante pubblicazione di apposita tabella, recante il solo numero di matricola dello studente, nel sito web del Dipartimento.
b) una prova orale, da svolgersi in distinta giornata e a distanza di non più di una settimana, a carattere eminentemente integrativo e tesa a comprovare la bontà della valutazione formulata all'esito della prova precedente, suscettibile di incremento nella misura massima di tre punti. Le domande, in numero non superiore a due, hanno lo stesso oggetto e la stessa impostazione di quelle proposte allo scritto.
L'iscrizione on line all'appello è richiesta tanto ai fini dell'accesso alla prova scritta che di quello alla integrazione orale.
Lo svolgimento della prima prova d'esame in forma scritta è subordinato alla possibilità che la stessa possa tenersi in presenza. In caso contrario, l'esame si compendierà in un'unica prova orale, vertente su quattro domande di pari importanza. Si tratterà di interrogazione a distanza, da svolgersi mediante l’utilizzo della piattaforma Teams (cfr. http://selma.unipr.it/). Durante la prova non sarà permesso il ricorso a testi e la sua durata sarà corrispondente a quella di una normale prova in presenza.