ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

Crediti: 
12
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Responsabile della didattica: 
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITA' (IUS/18)
Semestre dell'insegnamento: 
Annuale
Lingua di insegnamento: 

ITALIANO

Frazionamenti dell'insegnamento: 

Obiettivi formativi

Il corso si propone di offrire allo studente le nozioni fondamentali del diritto privato che si è sviluppato nel corso della storia di Roma, dal quale hanno tratto origine le esperienze giuridiche occidentali. La trattazione delle linee evolutive degli istituti contribuirà a formare la consapevolezza della imprescindibile connessione del Diritto, quale fenomeno sociale e intellettuale, con la Storia. Al termine del corso ci si attende che lo studente: conosca le definizioni e la disciplina delle principali figure privatistiche del diritto romano; abbia la capacità di applicare le conoscenze acquisite nell’impostazione e soluzione dei casi concreti facendo anche collegamenti con l’esperienza giuridica attuale; disponga di un lessico giuridico adeguato.
Al termine del corso ci si attende che lo studente:
conosca e ricordi gli snodi evolutivi dell’esperienza giuridica romana insieme ai principali istituti del diritto romano;
applichi le conoscenze acquisite, analizzando in modo autonomo casi concreti e ponendo criticamente a confronto gli istituti del diritto romano con quelli del diritto civile vigente in Italia;
comunichi efficacemente impiegando il lessico tecnico-giuridico.

Contenuti dell'insegnamento

Il corso di Istituzioni di diritto romano si articola nei seguenti ambiti fondamentali:
1. Le fonti del diritto nei diversi periodi della storia giuridica di Roma (VIII secolo a. C. – VI secolo d. C.).
2. Le persone: soggettività giuridica e status libertatis, status civitatis, status familiae.
3. La famiglia: struttura patriarcale della famiglia romana, figura e poteri del pater familias, matrimonio.
4. Il processo civile romano: processo per azioni di legge, processo formulare e cognitio extra ordinem; particolare attenzione sarà dedicata al ruolo del Pretore e all’apporto dei giuristi nella formazione del diritto sostanziale in relazione alla tutela giurisdizionale.
5. Atti giuridici: elementi, invalidità, inefficacia.
6. I diritti reali: proprietà quiritaria e altre forme di appartenenza dei beni, modi di acquisto della proprietà, diritti reali su cosa altrui, possesso.
7. Le obbligazioni: concetto di obligatio, fonti delle obbligazioni, responsabilità del debitore, obbligazioni contractae, obbligazioni non contractae, estinzione delle obbligazioni, obbligazioni da delitto.
8. Le successioni a causa di morte: nozioni generali, testamento, legati.
9. Le donazioni: profili ed evoluzione.

Bibliografia

A. LOVATO, S. PULIATTI, L. SOLIDORO, Diritto privato romano, seconda edizione, G. Giappichelli Editore, Torino 2017
Capitolo I: tutto
Capitolo II: paragrafi 1-2b; 3-4a
Capitolo III: paragrafi 1-5
Cap. IV: paragrafi 1-4
Capitolo V: paragrafi 1-3; 5
Capitolo VI: paragrafi 1 (escluso 1c); 2 (esclusi 2b e 2g); 3; 4-4a; 5; 6-6c; 7-7c; 8-9; 9c; 9e
Capitolo VII: paragrafi 1-5a1; 5c; 5d; 6c; 7-7f (escluso 7b2); 8-8g
Capitolo VIII: paragrafi 1-4; 6; 15; 23a
Capitolo IX: paragrafi 1-2

Metodi didattici

Le lezioni si svolgeranno in due modalità: tradizionali lezioni frontali volte ad illustrare i contenuti del programma anche attraverso la lettura di testi, partendo dalle nozioni giuridiche di base e dai riferimenti essenziali alla storia di Roma antica; approfondimenti con approccio seminariale per favorire il confronto con gli studenti su casi concreti tratti dall’esperienza giuridica romana. Sulla piattaforma Elly dal Docente saranno messe a disposizione anche videoregistrazioni riguardanti alcune parti del programma.

Modalità verifica apprendimento

Il conseguimento degli obiettivi formativi sarà verificato attraverso una prova orale che si terrà dopo la conclusione del corso e consisterà in almeno 3 domande su diversi argomenti che formano oggetto del programma nelle parti del testo indicate nella sezione Bibliografia (a ciascuna risposta sarà assegnato un punteggio da 0 a 10, con valore di merito crescente). Ai fini della valutazione sarà dato valore alla corretta ed efficace esposizione dei contenuti in termini tecnici appropriati e alla qualità dell’argomentazione giuridica. Il voto finale positivo, derivante dalla somma dei risultati conseguiti nelle risposte, sarà espresso in una scala di valutazione in trentesimi (da 18 a 30).