DIRITTO INDUSTRIALE

Docenti: 
Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Responsabile della didattica: 
Settore scientifico disciplinare: 
DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Obiettivi formativi

Al termine dell’attività formativa, lo studente dovrebbe avere acquisito conoscenze e competenze relative ai principali temi e alle più importanti questioni del diritto della proprietà intellettuale. Ci si attende, in particolare, che lo studente sia in grado di:
1. Conoscere le norme giuridiche contenute nel Codice della Proprietà Industriale e nella Legge sul Diritto d’Autore, aventi ad oggetto, in particolare, i marchi, le invenzioni, il know how, i software e le banche dati; leggere e capire la giurisprudenza relativa a tali istituti del diritto; interpretare le norme con metodo sistematico, secondo gli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali (conoscenza e capacità di comprensione);
2. applicare le interpretazioni acquisite a fattispecie concrete; essere in grado di svolgere, attraverso le tecniche proprie dell'argomentazione giuridica, la risoluzione di casi pratici, sotto la guida del Docente (capacità di applicare conoscenza e comprensione);
3. sapere analizzare autonomamente, con metodo critico, pronunzie giurisprudenziali e casi della realtà, attraverso il procedimento di interpretazione del fatto e la sua qualificazione giuridica (autonomia di giudizio);
4. essere in grado di collegare i diversi argomenti trattati tra loro, con le discipline di base e affini.

Prerequisiti

Per poter sostenere l’esame di Diritto industriale occorre aver superato
gli esami di Istituzioni di diritto privato, Istituzioni di diritto romano, Diritto costituzionale e
Diritto commerciale

Contenuti dell'insegnamento

Fondamenti del Diritto Industriale:rapporti tra concorrenza ed esclusive - Tutela dell'innovazione:segreti commerciali e brevetti per invenzione - Brevetti e loro oggetto - Requisiti di validità dei brevetti:novità, industrialità, liceità, attività inventiva, - Profili soggettivi: titolarità del diritto al brevetto, disciplina delle invenzioni dei dipendenti e delle invenzioni su commessa - Ambito di protezione del brevetto contraffazione, equivalenza, invenzionidipendenti - brevetti speciali e creazioni utili tutelate col diritto d'autore: invenzioni biotecnologiche, nuove varietà vegetali, programmi per elaboratore, banche di dati - Modelli di utilità: conversione e limitazione del brevetto - disegni e modelli - Oggetto dei Marchi d'impresa, disciplina dei marchi di forma e rapporto con la tutela dei disegni e modelli - Nozione di segno e idoneità dei segni a costituire valido marchio - requisiti di validità del marchio registrato: novità liceità capacità distintiva - Ambito di protezione del marchio: contraffazione, tutela sulla rete web e rapporti con segni distintivi di tipo diverso - Marchi collettivi e di certificazione, D.O.P. e I.G.P. - Marchio dell'unione Europea, Marchio di fatto, segni distintivi di internet - Le norme speciali di diritto processuale industriale.

Bibliografia

A. VANZETTI, V. DI CATALDO, Manuale di diritto industriale, Milano,
Giuffrè, ult. ed., ad eccezione della parte I (concorrenza sleale pp. 1-141)
e della parte V (Diritto Antitrust pp. 567-647).
Letture consigliate:
C. GALLI (a cura di), Codice della proprietà industriale: la riforma 2010,
Milano, IPSOA, 2010.
AA.VV., La proprietà (intellettuale) è un furto?, Soveria Mannelli-Treviglio,
Rubbettino-Leonardo Facco, 2006.

Metodi didattici

Le attività didattiche saranno condotte nella forma di lezioni orali frontali. Durante le lezioni, incentrate, di volta in volta, sull’approfondimento di alcuni istituti essenziali del diritto della proprietà intellettuale, sarà privilegiato il dialogo con la classe. Di pari passo ad ogni lezione, sarà svolto lo studio di correlati precedenti giurisprudenziali riguardanti i problemi di Internet, i marchi rinomati, le invenzioni biotecnologiche, la tutela del know how, la protezione del software e delle banche dati.

Modalità verifica apprendimento

La valutazione sommativa finale, con voto in trentesimi, consegue a una prova orale che prevede minimo tre domande, con riferimento ai testi consigliati e rispetto a tutte le parti indicate. La verifica finale mira a valutare se lo studente abbia conoscenza e comprensione degli istituti affrontati nel corso delle lezioni nonchè la capacità di applicare tali conoscenze a elementari fattispecie concrete prospettate in sede di esame. La soglia di sufficienza (18/30)si considera raggiunta quando lo studente avrà mostrato conoscenza e comprensione degli degli istituti oggetto del corso e sia in grado di attuare le corrette interazioni tra le varie parti del programma. Se non raggiunge tale risultato l'esame sarà da considerarsi inssuficiente. Il voto della prova orale viene comunicato immediatamente al termine della prova stessa. I soli studenti avranno la facoltà di sostenere, nel corso del semestre, due test scritti, composti ciascuno da tre domande a risposta aperta, le cui risposte verranno valutate in trentesimi in base alla completezza e all'esattezza dell esposizion, tali da dimostrare conoscenza e comprensione degli istitutioggetto di ciascun test e capacità di attuare le corrette interazioni tra le varie parti del relative programma. Se positivo (votazione complessiva di ciascuna prova pari o superiore a 18/30), il risultato delle due prove scritte o di una di esse verrà considerato in sede di esame orale e potrà ridurre proporzionalmente l'oggetto di tale esame orale.

Altre informazioni

Poichè la disciplina legale della materia è in evoluzione e i testi di riferimento sono aggiornati solo sino al 2018, saranno indicati e commentati nel corso delle lezioni gli aggiornamenti normativi via via intervenuti pertanto gli studenti non frequentanti dovranno rivolgersi al docente per ricevere a loro volta tali aggiornamenti.