STORIA DELLE CODIFICAZIONI

Docenti: 
BOLDRINI Federica
Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Responsabile della didattica: 
Settore scientifico disciplinare: 
STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO (IUS/19)
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre

Obiettivi formativi

Al termine del corso ci si aspetta che lo studente sia in grado di:
- conoscere le nozioni fondamentali riguardo al fenomeno codificatorio e alle sue alterne vicende tra XVIII e XX secolo;
- storicizzare lo strumento della codificazione, comprendendone i presupposti ideologici e politici e problematizzandone il rapporto tanto con il previgente sistema di ius commune quanto con modelli che hanno avuto uno sviluppo storico alternativo e prescidente dalla codificazione del diritto;
- contestualizzare il percorso della codificazione nella storia giuridica delle singole realtà politiche a livello nazionale o regionale, attraverso lo studio delle differenti codificazioni prodotte a livello europeo, nonché delle codificazioni preunitarie italiane;
- riconoscere lo strumento Codice come linguaggio comune dei sistemi giuridici dell’Europa continentale;
- elaborare una riflessione critica sul presente dell’idea di codificazione e sulle sue prospettive a livello globale

Prerequisiti

non c’è alcuna propedeuticità

Contenuti dell'insegnamento

Il corso si propone di mettere in luce il fenomeno codificatorio quale elemento caratteristico del sistema giuridico dell’Europa continentale. Dopo aver richiamato i caratteri salienti del sistema di diritto comune, analizzandone le caratteristiche e illustrando le principali ragioni della sua crisi, si introdurranno le nozioni di collezione di fonti legislative e giudiziarie e di consolidazione, analizzandone i principali esempi a livello italiano ed europeo.
Verranno a seguire messe in evidenza le premesse culturali dell’idea di codificazione, con l’approfondimento delle correnti del giusnaturalismo e dell’illuminismo giuridico. Se ne discuteranno successivamente le ricadute politiche tanto nel contesto dell’assolutismo illuminato quanto nell’ideologia della Rivoluzione francese. I tentativi di codificazione prodotti in ambiente rivoluzionario saranno oggetto di specifica trattazione, come lo sarà il modello alternativo dell’ABGB austriaco. Si discuterà successivamente l’ideologia anticodificatoria affermatosi in Germania all’inizio dell’Ottocento negli ambienti culturali di orientamento romantico. Si procederà poi a descrivere le diverse codificazioni degli Stati preunitari italiani, riconducendoli ai diversi modelli esistenti a livello europeo. Particolare attenzione verrà data alle codificazioni parmensi, di cui verrà messa in luce la specificità. Si procederà poi a descrivere la conclusione della controversia sulla codificazione in Germania, con l’adozione del BGB, descrivendo a seguire gli altri Codici civili di inizio Novecento: lo ZBG svizzero e da ultimo il Codex iuris canonici del 1917. Verrà in seguito messo in luce il rapporto tra i regimi totalitari del XX secolo. Si finirà analizzando la diffusione dei diversi modelli di Codice a livello mondiale.

Bibliografia

- Adriano Cavanna, Storia del diritto moderno in Europa. Le fonti e il pensiero giuridico, vol. II, Milano, Giuffré 2005, pp. 14-291; 553-617

Metodi didattici

Il corso è somministrato con lezioni frontali che avverranno esclusivamente online, attraverso la piattaforma Teams in modalità sincrona, con l’ausilio di presentazioni power point.
I video delle lezioni verranno presentati su Elly e sarà possibile scaricare le relative slide dalla stessa piattaforma.

Fino al ristabilimento del ricevimento in presenza si provvederà su richiesta a svolgere il ricevimento su Teams, con appuntamento prefissato via mail

Modalità verifica apprendimento

colloquio orale sulla base di una lista predeterminata di domande. L’esame consisterà in tre quesiti su specifici argomenti trattati a lezione, la risposta a ciascuna delle quali verrà valutata su una scala da 1 a 10, in base ai parametri dell’appropriato possesso delle nozioni di base, della capacità di ragionamento e constestualizzazione e proprietà di linguaggio. La valutazione finale sarà data in trentesimi.

Nel perdurare dell'emergenza sanitaria, l'esame di profitto potrà svolgersi o in modalità mista (ossia in presenza, ma con possibilità di sostenimento anche a distanza per gli Studenti che ne facciano richiesta), oppure solo on line per tutti. Della modalità prescelta, tra le due indicate, sarà data tempestivamente notizia sul sistema esse3.