Tesi di laurea / Prova finale

Seduta di laurea

Sono istituite almeno tre sessioni di laurea per anno accademico. 

Per conseguire la laurea magistrale, è necessaria la predisposizione e la presentazione di una tesi elaborata sotto la guida di un Relatore, eventualmente anche nell’ àmbito di una esperienza di studio svolta all’estero. 

La prova finale del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza consiste:

a ) nella redazione di una tesi di laurea scritta e nella sua discussione avanti la Commissione per gli esami di laurea, con il conseguimento di 21 CFU;

oppure

b ) nella redazione di una tesi di laurea scritta e nella sua discussione avanti la Commissione per gli esami di laurea, con il conseguimento di 15 CFU, previa effettuazione di un tirocinio in Italia o all’estero, preventivamente approvato dal Consiglio del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, per il conseguimento di 6 CFU;

oppure

c ) nella redazione di una tesi di laurea scritta e nella sua discussione avanti la Commissione per gli esami di laurea, con il conseguimento di 15 CFU , previo superamento di un esame di profitto (scelto secondo criteri di congruenza con il piano di studi), in aggiunta a quelli curriculari, con il conseguimento di 6 CFU.

Relatore della prova finale

Relatore della tesi di laurea può essere il Professore, a qualsivoglia titolo, di uno degli insegnamenti impartiti dal Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.

La tesi di laurea deve essere assegnata in una Disciplina, in relazione alla quale il Candidato abbia sostenuto il relativo esame di profitto.

Il Relatore, in considerazione della particolare competenza scientifica sul tema oggetto della dissertazione di laurea, può affidare la cura del Laureando a un Ricercatore, a un Assistente del ruolo ad esaurimento o al Titolare di un assegno di ricerca del medesimo Settore scientifico-disciplinare, o di Settore scientifico-disciplinare affine, il quale potrà essere presente alla discussione avanti la Commissione per gli esami di laurea, sicché dovrà darne comunicazione, all’indirizzo di posta elettronica della Segreteria del Dipartimento, in tempo utile per la formazione della Commissione per gli esami di laurea.

Relatore della tesi di laurea può essere anche un Professore di altro Corso di studio dell’Ateneo, con il quale lo studente abbia sostenuto un esame valido ai fini curriculari, relativo a un Settore scientifico-disciplinare affine a quelli di pertinenza del Corso di Studio di Giurisprudenza, il cui insegnamento non risulti impartito nel Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.

È fatta salva, nell’ipotesi in cui il medesimo insegnamento sia impartito da più Professori, la possibilità di indirizzare lo studente ad altro Professore dello stesso insegnamento, a ragione della sua particolare competenza scientifica nel settore, nell’àmbito del quale lo Studente intenda chiedere l’assegnazione della tesi di laurea.

Tesi di laurea curriculare o di ricerca (studenti immatricolati prima dell’a.a. 2017/2018)

 

Ai fini del presente Regolamento, le tesi di laurea si suddividono in «tesi curriculari» e in «tesi di ricerca.

Per «Tesi curriculare» si intende la dissertazione che affronti un tema circoscritto e che sia accompagnata da una rassegna critica della letteratura e della giurisprudenza sull’argomento. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di laurea, non può superare tre punti, che sono sommati alla media aritmetica degli esami di profitto sostenuti dal Laureando.

 

Per «Tesi di ricerca», si intende la dissertazione che richieda una trattazione accurata ed esauriente, che esprima buone capacità di lavoro in autonomia e riflessione critica. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di laurea, non può superare sette punti, che sono sommati alla media degli esami di profitto sostenuti dal Laureando.

 

Lo Studente può proporre al Relatore il tipo di tesi prescelto; sarà cura del Relatore indirizzare lo Studente verso il livello di tesi più coerente, anzitutto, con le sue possibilità di studio e con i tempi di presentazione all’esame di laurea previsti.

Ai fini della composizione dell’elaborato di tesi, il Candidato è invitato a seguire le indicazioni fornite attraverso il sito del Dipartimento. Previo consenso del Relatore, la tesi di ricerca potrà essere redatta anche in una lingua straniera.

In deroga a quanto previsto in precedenza, e soltanto ove la dissertazione del Candidato presenti adeguati requisiti di sostanza e di forma, oltre ad essere confortata da una soddisfacente discussione in sede di esame di laurea, alla tesi possono essere riconosciuti otto punti:

a) nel caso in cui lo studente si presenti all’esame di laurea con la votazione, determinata sulla base della media degli esami precedentemente sostenuti, di 102/110 e, dunque, l’attribuzione di otto punti risulti giustificata al fine del conseguimento della votazione finale di 110/110 (senza dichiarazione di lode);

b) nel caso in cui lo studente si presenti con la votazione di 91/110 e, dunque, l’attribuzione di

otto punti risulti giustificata al fine del conseguimento della votazione finale di 99/110.

Ai fini dell’attribuzione degli otto punti, occorre la richiesta del Relatore della tesi, debitamente motivata, indirizzata, almeno dodici giorni prima della seduta per l’esame di laurea, all’indirizzo di posta elettronica del Presidente del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Alla richiesta deve seguire, da parte del Laureando, almeno otto giorni prima della seduta per l’esame di laurea, la trasmissione di tre copie dell’elaborato in formato digitale, destinate ai Componenti la Commissione chiamata a valutare la fondatezza della predetta richiesta.

La Commissione è nominata dal Presidente del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, che la presiede, e da altri due Docenti del medesimo Corso, di cui uno deve essere afferente al medesimo Settore scientifico-disciplinare, cui sia riconducibile la tesi, o a un Settore scientifico-disciplinare affine.

La Commissione delibera a maggioranza dei suoi Componenti e la sua valutazione negativa vincola la Commissione di laurea all’atto della votazione finale.

Lo Studente, il quale consegua la laurea in Giurisprudenza entro il quinto anno accademico, si vedrà riconosciuto un punto da aggiungere alla valutazione finale. All’uopo, la Segreteria amministrativa studenti rende evidente, sul certificato inoltrato alla Commissione per gli esami di laurea, che lo Studente si laurea entro il quinto anno accademico.

Tesi di laurea curriculare o di ricerca (per gli studenti immatricolati a partire dall’a.a. 2017/2018)

Le tesi di laurea si suddividono in «tesi curriculari» e in «tesi di ricerca».

Per «Tesi curriculare», si intende la dissertazione che affronti un tema circoscritto e che sia accompagnata da una rassegna critica della letteratura e della giurisprudenza sull’argomento. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di laurea, non può superare tre punti, che sono sommati alla media ponderata degli esami di profitto sostenuti dal Laureando.

All’uopo, la Segreteria studenti rende evidente, sul certificato inoltrato alla Commissione per gli esami di laurea, la media ponderata.

Per «Tesi di ricerca», si intende la dissertazione che richieda una trattazione accurata ed esauriente, che esprima elevate capacità di lavoro in autonomia e riflessione critica. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di laurea, non può superare otto punti, che sono sommati alla media ponderata degli esami di profitto sostenuti dal Laureando.

All’uopo, la Segreteria studenti rende evidente, sul certificato inoltrato alla Commissione per gli esami di laurea la media ponderata.

Lo Studente può proporre al Relatore il tipo di tesi prescelto; sarà cura del Relatore indirizzare lo Studente verso il livello di tesi più coerente, anzitutto, con le sue possibilità di studio e con i tempi di presentazione all’esame di laurea previsti. Ai fini della composizione dell’elaborato di tesi, il Candidato è invitato a seguire le indicazioni fornite attraverso il sito del Dipartimento.

Previo consenso del Relatore, la tesi di ricerca potrà essere redatta anche in una lingua straniera.

Lo Studente, il quale consegua la laurea in Giurisprudenza entro il quinto anno accademico, si vedrà riconosciuto un punto da aggiungere alla valutazione finale. All’uopo, la Segreteria studenti rende evidente, sul certificato inoltrato alla Commissione per gli esami di laurea, che lo Studente si laurea entro il quinto anno accademico.

Lo Studente, al quale siano stati riconosciuti almeno 6 Cfu acquisiti all’estero, nell’àmbito di uno dei programmi di internazionalizzazione del Dipartimento, si vedrà attribuito un punto aggiuntivo, che sarà reso evidente alla Commissione per gli esami di laurea mediante il sistema informatico in uso.

Preparazione alla stesura della tesi di laurea

Il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza organizza, con cadenza periodica, un Corso di preparazione alla stesura della tesi di laurea, finalizzato a fornire agli Studenti gli indispensabili criteri metodologici, che debbono presiedere alla redazione dell’elaborato, e le nozioni necessarie al reperimento e alla selezione dei materiali e al corretto svolgimento delle relative citazioni.

Il Corso si svolge nei mesi di febbraio e settembre di ogni anno, e si articola, almeno, in due incontri di due ore.

Il Corso è tenuto da un Ricercatore o da un Titolare di assegno di ricerca.

La frequenza al Corso non è obbligatoria, sicché agli Studenti, che non possano prendervi parte, sarà suggerito l’utilizzo di un adeguato testo di riferimento.

Per gli a.a. 2017/2018 e a.a. 2018/2019, il corso di preparazione alla tesi si terrà nelle seguenti date:

  • 28 maggio 2018: Dott.ssa Federica De Iuliis – vedi info
  • 28 settembre 2018: Prof. Luca Bianchi – vedi info
  • 20 febbraio 2019: Prof.ssa Stefania Pedrabissi - vedi info

 

Adempimenti per sostenere l'esame di laurea

Lo Studente, di regola almeno trenta giorni prima della data di inizio della sessione di laurea, in cui intenda discutere la tesi, deve provvedere:

  • alla presentazione, alla Segreteria studenti, della domanda di laurea, indirizzata al Magnifico Rettore, con l’indicazione del titolo della tesi e del nome del Relatore;
  • alla consegna del libretto a esami di profitto ultimati o alla attestazione, mediante il sistema informatico di verbalizzazione on line, del superamento di tutti gli esami previsti nel piano di studi;
  • al versamento del “provento pergamena” e/o di ogni altro contributo previsto dall’Università di Parma;
  • alla richiesta di pergamena; 
  • agli altri adempimenti prescritti dall’Università di Parma.

Lo Studente è tenuto a depositare presso la Segreteria studenti, almeno dieci giorni prima della data di inizio della sessione di laurea, una copia della tesi in formato digitale. Tale deposito dovrà essere accompagnato da una dichiarazione del Relatore, il quale autorizzi lo Studente a sostenere l’esame di laurea e, alla luce dei risultati conseguiti nell’elaborazione della dissertazione di laurea, confermi o modifichi la qualifica della tesi di laurea come curriculare o di ricerca. Una copia della tesi, in formato cartaceo, dovrà essere consegnata al Relatore.

L’ultimo esame di profitto, prima dell’esame di laurea, deve essere sostenuto almeno quindici giorni prima dell’inizio della sessione di laurea.

Lo Studente è tenuto a presentarsi alla seduta di laurea con una copia personale della tesi, in formato cartaceo, da consegnare al Presidente della Commissione degli esami di laurea, per il tempo necessario alla discussione.

Norme e consigli per i laureandi
⇒ Regolamento prova finale vedi articoli 13-22 del “Regolamento didattico del CdL in Giurisprudenza
 

N.B. Per i Regolamenti relativi all'esame finale dei Corsi di laurea ad esaurimento di Giurisprudenza consultare la guida dello strudente a.a. 2011/2012.

Questionario AlmaLaurea

Gli studenti laureandi devono compilare il questionario AlmaLaurea: ⇒ Questionario AlmaLaurea per i Laureandi  

Il questionario consente di contribuire, con il proprio giudizio, a migliorare l’Ateneo, a orientare i futuri studenti e a realizzare le indagini che permettono di monitorare come la professionalità dei laureati si inserisce nel mondo del lavoro.