Tesi di laurea curriculare o di ricerca (studenti immatricolati prima dell’a.a. 2017/2018)

Ai fini del presente Regolamento, le tesi di Laurea si suddividono in «tesi curriculari» e in «tesi di ricerca».

Per «Tesi curriculare» si intende la dissertazione che affronti un tema circoscritto e che sia accompagnata da una rassegna critica della letteratura e della giurisprudenza sull’argomento. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di Laurea, non può superare tre punti, che sono sommati alla media aritmetica degli esami di profitto sostenuti dal Laureando. All’uopo, la Segreteria Studenti rende evidente, sul verbale inoltrato alla Commissione per gli esami di Laurea, la media aritmetica.

Per «Tesi di ricerca», si intende la dissertazione che richieda una trattazione accurata ed esauriente, che esprima buone capacità di lavoro in autonomia e riflessione critica. In questa ipotesi, il punteggio, proposto dal Relatore alla Commissione per gli esami di Laurea, non può superare sette punti, che sono sommati alla media aritmetica degli esami di profitto sostenuti dal Laureando. All’uopo, la Segreteria Studenti rende evidente, sul verbale inoltrato alla Commissione per gli esami di Laurea, la media aritmetica.

Lo Studente può proporre al Relatore il tipo di tesi prescelto; sarà cura del Relatore indirizzare lo Studente verso il livello di tesi più coerente, anzitutto, con le sue possibilità di studio e con i tempi di presentazione all’esame di Laurea previsti. Ai fini della redazione dell’elaborato di tesi, il Candidato è invitato a seguire le indicazioni fornite dal Relatore e dal corso di preparazione alla stesura della tesi di Laurea.  Previo consenso del Relatore, un capitolo della tesi di Laurea potrà essere redatto in una delle lingue ufficiali dell’Unione Europea, diverse dall’Italiano.

In deroga a quanto previsto dal precedente paragrafo, e soltanto ove la dissertazione del Candidato presenti adeguati requisiti di sostanza e di forma, oltre ad essere confortata da una soddisfacente discussione in sede di esame di Laurea, alla tesi possono essere riconosciuti otto punti:

a) nel caso in cui lo Studente si presenti all’esame di Laurea con la votazione, determinata sulla base della media aritmetica degli esami precedentemente sostenuti, escluso l’eventuale punto aggiuntivo di cui al successivo paragrafo, di 102/110 e, dunque, l’attribuzione di otto punti risulti giustificata al fine del conseguimento della votazione finale di 110/110 (senza dichiarazione di lode);

b) nel caso in cui lo Studente si presenti con la votazione di 91/110, determinata sulla base della media aritmetica degli esami precedentemente sostenuti, escluso l’eventuale punto aggiuntivo di cui al successivo paragrafo, e, dunque, l’attribuzione di otto punti risulti giustificata al fine del conseguimento della votazione finale di 99/110.

Verificato il rispetto delle condizioni di cui al precedente paragrafo, la Commissione di Laurea può approvare, a maggioranza dei suoi Componenti, l’eventuale assegnazione di otto punti, richiesta, al momento dello svolgimento dell’esame di Laurea, dal Relatore della tesi. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente della Commissione. L’approvazione o la non approvazione della richiesta sarà segnalata per iscritto nel verbale di Laurea.

Lo Studente, il quale consegua la Laurea in Giurisprudenza entro il quinto anno accademico, si vedrà riconosciuto un punto da aggiungere alla valutazione finale. All’uopo, la Segreteria Studenti rende evidente, sul verbale inoltrato alla Commissione per gli esami di Laurea, che lo Studente si laurea entro il quinto anno accademico.

 

Quanto disposto da questo articolo, non riguarda gli Studenti appartenenti alla coorte 2017/2018 e successive.